L'opera definitiva degli studi di Leonardo Melis sull'origine dell'attuale civiltà. La spiegazione dell'arrivo improvviso della Civiltà nella terra di Sumer. La Datazione dei Diluvi succeduti nei millenni. Lo studio della sommersione delle coste del mediterraneo e delle citta dei PdM. i PdM presenti in Egitto già prima della prima dinastia. I Shem.Su.Hor : un faraone di nome Sher-Tani; il dominio Hyksos e un vicerè con barba e capelli biondo fulvo, sacerdote del Dio unico ad On; i popoli anatolici indoeuropei legati a doppio filo con l'egitto; un segreto tramandato da padre in figlio dai Patriarchi e dai faraoni hyksos; una donna che vuole essere Re e madre "fenicia" seguace del Dio Unico;l'equivoco durato oltre tremila anni sulle origini di un principe,rivelato dalla geografia;la vera origine del principe e la sua missione di custode;i Miracoli dell'esodo spiegati dalla scienza;l'Arca dell'Alleanza era una "Arkedda" costruita da uno Shardana, il nuovo "Custode".Mose ne ordinò la costruzione fornendo istruzioni da un Prototipo esistente. i Libri della Sapienza sono consegnati a Enoch. I Libri contenevano la storia dei Patriarchi e dei faraoni egizi. Un'incredibile laboratorio in un tempio sotterraneo, in egitto pieno di congegni e apparecchiature scientifiche impossibili e bellissime.Un generatore di corrente per imitare l'altro generatore usato da coloro che gli uomini credevano essere Dei.
L'autore: (da Wikipedia) Leonardo Melis È noto per essere autore di alcuni saggi sui Popoli del mare. Nel 2002 ha pubblicato Shardana: i popoli del mare; la pubblicazione (che al 2007 ha avuto sette edizioni) ha riscontrato un buon successo, portando alla conoscenza del grande pubblico gli Shardana, o Popoli del mare. Melis è autore di circa un centinaio di conferenze ed interventi in pochi anni su un tema che considera trascurato dalla storiografia ufficiale, soprattutto in Italia. Nel 2005 ha pubblicato il suo secondo lavoro, Shardana: i principi di Dan, approfondimento delle vicende storiche relative all'esodo dall'Egitto. Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un'interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus, impiegate in una forma stilizzata nel logo del Banco di Sardegna) come calendario della civiltà nuragica, in analogia a quelli di altri popoli dell'epoca. Le teorie di Melis, pur avendo risonanza nei media, non sono necessariamente condivise a livello accademico, e l'autore ha dichiarato di aver dovuto in un'occasione rinunciare a presenziare come relatore ad un convegno sul tema a causa delle pressioni da parte dell'ambiente accademico locale, analoghe a quelle subite da Sergio Frau. |