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Rubrica: La tradizione induista

La Liberazione in Vita
di Vidyaranya

Adelphi

Pag. 375 - Dimensioni: 15,5 X 23,5

€ 30,99

 

"Esistono due modi per far entrare un animale irrequieto in un recinto: l'uno consiste nel mostrargli dell'erba verde, dargli una grattatina, ecc.; l'altro nell'usare parole aspre, minacciarlo con un bastone, ecc. Con il primo [di questi mezzi] lo si fa entrare subito, con il secondo lo si fa entrare "piano piano", perché [l'animale] corre qua e là. Allo stesso modo esistono due metodi per quietare la mente: l'uno consiste nel prendere coscienza (bodhana) dell'uguaglianza di nemici, amici, ecc., l'altro nello sforzo volto al controllo del respiro (pranayama), alla ritrazione dei sensi dai loro oggetti (pratyahara), ecc. Con il primo, con lo yoga dolce ( mrduyoga), si blandisce [la mente] in fretta; con il secondo, con lo yoga violento (hathayoga), non [la] si blandisce "rapidamente", bensì "piano piano".

Il Jivanmuktiviveka, intessuto di centinaia di citazioni tratte da fonti molteplici e autorevoli, è la più ampia e dettagliata trattazione esistente sulla "liberazione in vita" secondo la prospettiva dell'Advaitavedanta (Vedanta non dualistico). Vidyaranya, cui esso è tradizionalmente ascritto insieme a molte altre opere di rilievo, fu a capo del centro monastico sankariano di Srngeri, dove morì probabilmente nel 1386. Notevole importanza rivestì anche la sua attività politica e letteraria nel periodo precedente la "rinuncia", durante il quale egli ricoprì, con il nome di Madhava, le cariche di consigliere e guru della casa regnante alla corte del nascente impero di Vijayanagara.
Il testo del Jivanmuktiviveka, di cui viene offerta per la prima volta la traduzione italiana, è accompagnato da un'ampia Introduzione e da un ricco apparato di note.

Lo stato di chi si sottrae alla schiavitù degli opposti fu la mira, da sempre, di molti mistici. In India, di una intera civiltà. Fin dalle origini, attraverso una sequenza di testi che risalgono alle Upanisad, l'India si è chiesta come si raggiunge la "liberazione in vita", quello stato paradossale in cui ancora si calcano le vie del mondo ma "dentro si è del tutto trasparenti, come il cielo", poiché in realtà si è scomparsi, si è uno spazio vuoto. Con tranquilla audacia e sconcertante ragionevolezza, Vidyaranya lo spiega in quest'opera per molti versi preziosa, dove viene minuziosamente descritto il cammino spirituale che dall'abbandono del mondo - la "rinuncia per amore della conoscenza" - conduce all'intuizione della propria identità con l'Assoluto, il brahman, e quindi a uno stato nel quale le passioni, private del loro fascinoso potere coercitivo, divengono innocue "come un serpente a cui siano stati cavati i denti". Ma è possibile spingersi oltre, intraprendere la "rinuncia del sapiente" e, per mezzo di quello yoga già codificato nella sua forma classica da Patanjali, conquistare un potere definitivo sull'esperienza, così da eludere anche l'apparenza già riconosciuta come tale, e attingere infine la condizione di chi "ha occhi ed è come se non avesse occhi, ha orecchie ed è come se non avesse orecchie, ha una mente ed è come se non avesse una mente, ha la vita ed è come se non avesse vita". Finisce allora per delinearsi una figura sorprendente e irriducibile a ogni presupposto occidentale: quella del "liberato in vita (jivanmukta), colui che si chiama così "perché dal punto di vista della gente comune è vivo e dal suo punto di vista è liberato". Come il suo nome è un ossi-moro, così la sua esistenza è una palese contraddizione: da un lato egli risiede nel brahman, nella coscienza non duale e senza limiti, priva dell'opacità degli oggetti creata dall'ignoranza, senza un io ne un corpo, dall'altra sembra vivere e comportarsi non dissimilmente dagli altri uomini".



Indice - Sommario

Introduzione

La Liberazione in Vita

Jivanmuktiviveka

Le prove della liberazione in vita

L'estinzione delle predisposizioni latenti

La soppressione della mente

Lo scopo della realizzazione (della liberazione in vita)

La rinuncia del sapiente

Elenco delle opere citate in forma abbreviata

A cura di Roberto Donatoni

Caratteristiche: brossura, con sovraccoperta

 
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